5 strategie di link building che puoi usare oggi stesso

Procediamo sulla falsariga di precedenti post, partendo dalle tecniche basilari per la link building.

Sfruttare i domini scaduti – Si consultano i marketplace di domini scaduti (uno che ho realizzato quest’anno è trova-domini.it) e si prova ad acquistare il controllo di quelli che abbiano una buona valutazione o reputazione. Un semplice redirect 301, o una landing page con un link al nostro sito, ed il gioco è fatto. Chiaro che in questi casi devi avere un discreto budget a disposizione, e sapere con certezza quanto e se valga la pena spendere tanto visto che la strategia, di per sè, richiede anche dei validi contenuti (o “motivi”) perchè i visitatori vadano su quel sito.

Sfruttare l’article marketing – Tecnica ben nota, al limite del banale: ricorrere ai siti di comunicati stampa ed article marketing e scrivere (o far scrivere) un bel po’ di articoli tematici sul nostro sito. Con un po’ di furbizia, e ricorrendo il più delle volte a pubblicare dati clamorosi o provocatori, questa tattica può essere indotta mediante il meccanismo delle citazioni.

Pubblicare cose clamorose (anche se false) su un sito – Ho già scritto in varie occasioni che si tratta di una tecnica per fare content marketing che, volenti o nolenti, va per la maggiore: inventarsi notizie, scrivere cose clamorose e condirle di titoli acchiappa-click. Dobbiamo fare i conti con queste realtà, e spesso non è facile contrastarle con metodi “puliti”; di fatto, lasciando perdere qualsiasi considerazione etica inventarsi le notizie diventa una tecnica di link baiting. E anche un metodo fin troppo “creativo” – nel senso peggiore del termine – per farsi linkare da debunker sprovveduti e webmaster inesperti. Rientrano nel gruppo, spiace scriverlo, tantissimi blog di argomento SEO apparentemente autorevoli.

Ricorrere alle interviste – Farsi intervistare è, a parte rari casi, un metodo white-hat per aumentare le proprie referenze, ed allargare la lettura del proprio blog ai fan della celebrità che andiamo ad intervistare. In molti casi markettari si arriva ad intervistare perfetti sconosciuti pur di farne uso, per cui non facciamoci troppi scrupoli nel farla ed entrare in “competizione” con altri. L’importante è saper essere originali, e non è una dote che si impara a mio avviso.

Broken-link building – Si tratta di individuare le risorse mancanti o 404 all’interno di siti web famosi, ed inviare al webmaster una notifica relativa ad essi, aggiungendo in coda alla comunicazione dei siti sostitutivi per quell’ambito. Ad esempio, possiamo contattare un editor di DMOZ per invitarlo a rimuovere un link scaduto o non più valido, e con la scusa segnalare il nostro, che ovviamente ancora manca. La strategia non funziona in tutti i casi di mia conoscenza, comunque: dipende anche qui da quanto sia smaliziato chi vi legge, e dalla percezione del backlink che il webmaster possiede (che è scarsa o addirittura nulla in molti casi). Se il sito “vittima” ha un SEO in gamba al proprio servizio, diventa molto più difficile effettuare questa pratica. Per rilevare link 404 non esiste uno specifico metodo o pattern da usare su Google: bisogna saper cercare, eventualmente aiutandosi l’addon per Firefox Pinger.

 

 

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