SEO “fast & furious”: guida pratica

La fretta, si sa, è cattiva consigliera: e questo vale soprattutto in ambito ottimizzazione per i motori di ricerca, non fosse altro che si tratta di un lavoro i cui benefici, se ben realizzato, si concretizzano soltanto nel lungo periodo. Eppure in certi casi serve un approccio SEO “sporco e cattivo”, e senza sconfinare nel cappello nero / black hat andremo a vedere, oggi, come (e se) sia possibile fare SEO veloce e senza fronzoli.

Di solito non è possibile farlo: il tempo di realizzazione di una consulenza SEO, infatti, tende ad allungarsi per una serie di ragioni:

  • tempi di approvazione dei link (DMOZ e qualsiasi altro sito abbia una politica editoriale non banale);
  • tempi di ricerca delle fonti;
  • brainstorming;
  • fase di try & test;
  • valutazione dei risultati.

Fermo restando quanto scritto, ed il fatto che raramente prima di 6 mesi vedrete dei risultati concreti, un lavoro SEO rapido potrebbe operare (ed usualmente opera) sull’incremento del volume di traffico sul sito, cioè portare più visitatori attivi ed interessati agli argomenti del sito possibili. Per farlo, si può anzitutto ricorrere ai forum tematici, con il massimo rispetto della netiquette dei siti e senza abusare degli spazi altrui. Per aggirare questi “blocchi”, il SEO potrebbe (nel breve periodo) concepire delle aree tematiche del sito che siano potenzialmente linkabili, ad esempio un blog o un’area di free download e via dicendo, ovviamente pertitente al resto del sito. I benefici non si noteranno subito, ma quantomeno avremo fatto qualcosa di intelligente per il nostro sito e favorito la circolazione del brand nel lungo periodo.

Per portare velocemente traffico al sito, del resto, si può sfruttare un sito come OkNotizie o fai.informazione, a patto che il vostro sito ospiti notizie e che siano abbastanza interessanti per l’utente medio (postare comunicati stampa o “abbiamo aperto una nuova sezione del nostro sito” non è interessante quasi per nessuno, per intenderci). Un altro modo per fare link building rapida, ovviamente, è quello di ricorrere alle directory, specialmente quelle riservate alle aziende piuttosto che quelle, più orientate allo spam che altro, generaliste. Altre strategie sono da valutarsi nel medio-lungo periodo.

SEO “fast & furious”: guida pratica
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