Come verificare se un sito è stato penalizzato da Google

Verificare la presenza di una penalizzazione di Google sul proprio sito è un problema concreto per molti di noi: di fatto, soprattutto le penalizzazioni algoritmiche (quelle legate a Panda, Penguin e compagnia) sono legate ad equivoci ed ambiguità di ogni tipo, rispetto a quelle manuali che sono chiaramente notificate nella Search Console (e che quantomeno non sono soggette allo stesso tipo di ambiguità).

Nell’ambiente SEO si tende ad ipervalutarne l’effetto, soprattutto delle penalizzazioni su larga scala, che sono vaghe per definizione e possono applicarsi, o meno, al proprio caso specifico: in molti anni, mi è capitato di sentire spesso, per dire, che un calo di traffico su Google Analytics venisse associato ad una penalizzazione più o meno certa, specie in corrispondenza del roll-out delle varie versioni di Panda o Penguin. Ma questa è un’assunzione arbitraria che va corroborata da un insieme minimo di indizi, e che vedo attribuire invece con troppa leggerezza; il rischio è quello di intervenire sulle cose sbagliate, e perdere il proprio tempo in attività inutili.

Trovo da sempre quest’ultimo approccio privo di sostanziale fondamento, e questo soprattutto perchè datare l’uscita di un nuovo algoritmo penalizzante, e soprattutto metterlo in relazione con certezza al proprio sito, è difficile se non impossibile in molti casi. In linea di massima, preferisco checkare la certezza delle penalizzazioni manuali in primis: prima cosa, quindi, è quella di controllare il Webmaster Tools, e controllare che non ci sia nulla alla voce “Traffico di ricerca” ->”Azioni Manuali“.

In caso pero’ non sia possibile trovare nulla, più che controllare l’andamento del traffico (che può avere molteplici cause collaterali, cioè non legate ad una penalizzazione) vado a verificare anzitutto che il sito sia ancora indicizzato (usando l’operatore site:nomesito.it su Google) e soprattutto vado a verificare che il sito sia indicizzato per una qualche chiave di ricerca molto popolare o su cui si è lavorato in passato:
site:nomesito.it chiave
dove ovviamente bisogna inserire il proprio sito al posto di nomesito.it e la ricerca di interesse al posto di chiave. Se non uscisse alcun risultato da una delle ricerche indicate (in particolare dalla seconda), è altamente probabile che il sito sia stato penalizzato, oppure sia stato rimosso per comportamenti che violano le istruzioni per webmaster; resta comunque non banale identificare la penalizzazione, ovvero il problema preciso, che affligge il sito. Tutto dipende dall’esperienza e dalle capacità del consulente, a quel punto: ma non bisognerebbe mai perdere di vista il nocciolo della questione, che è sempre quello di massimizzare il traffico al sito e “spingere” al meglio i suoi contenuti.


Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, sono consulente per siti web e sviluppatore PHP.