A caccia di errori 404 per fare link building

Essere linkati dai partner è fondamentale per tentare di incrementare i link “mirati” (Targeted link building) o fortemente tematici di cui ogni sito, a suo modo, ha bisogno a scopi SEO. Per una consulenza da me fatta di recente, mi è capitato di dover correggere un “link di partnership” – per intenderci: un rivenditore che si affida al negoziante mio cliente, che linka dal suo sito ufficiale quello di quest’ultimo, che puntava ad un dominio scaduto e non più rinnovato. Un backlink perso, in pratica, un dead link che puntava “a vuoto”, e che invece sarebbe stato più utile rivolgere al sito per cui facevo consulenza.

sito distributore -------XXXX------> vecchio dominio cliente, non recuperabile
sito distributore -------link------> sito cliente attuale

Prassi vuole, in questi casi, che venga inoltrata dal SEO una richiesta di correzione del link all’azienda, magari mediante l’indirizzo email ufficiale del cliente, in modo da conferire maggiore “ufficialità” alla cosa, in modo da ricevere sperabilmente un feedback in merito.

Il problema che si può riscontrare in questi casi è che, in molti scenari, le aziende sono ancora poco pratiche se non avulse al mezzo internet, leggono poco le email, non dispongono di personale esperto o particolarmente avvezzo a farne uso, per cui c’è il rischio che la richiesta non sia evasa perchè, letteralmente, non compresa da chi ci legge.

L’arretratezza in ambito tecnologico è, da questo punto di vista, considerabile come un fattore SEO a tutti gli effetti, che rischia di rallentare l’intero processo di link building in maniera considerevole.

Potrebbe essere utile, in questi casi:

  1. provare a sentire telefonicamente l’azienda (ammesso che abbia supporto in una lingua che conosciamo);
  2. scrivere la richiesta in maniera sintetica e comprensibile, dando per scontato dall’inizio che chi ci leggerà non sa niente di SEO;
  3. allegare alla mail un documento sintetico che spieghi il motivo per cui si fa questa richiesta (a patto che sia a prova di “dummies“, ovviamente, e magari evidenziandone i vantaggi indiretti puntando su concetti quali “fare rete” e via dicendo);
  4. ripiegare su altre scelte ulteriori, come ad esempio una qualche forma di link building indiretta (che pero’ richiede ancora più tempo della precedente, purtroppo).

(foto: Post Memes)

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