Gli articoli che trattano l’argomento “aumentare le visite” sul proprio sito, di norma, di solito si concentrano sull’aspetto “contenutistico” puro: saper essere leggibili, scrivere di getto, dare del tu, lavorare bene sui titoli, pubblicare ricerche originali e personali, spulciare eventuali case histories, pubblicare immagini che colgano nel segno e così via. Ma questi accorgimenti di copywriting non sono, in effetti, l’unica cosa che si può fare: per rendere accattivante un sito, ed aumentare le prestazioni delle tue metriche analytics, ci sono molte altre cose meno scontate che puoi fare.

Come incrementare le visite sulle pagine del nostro sito? Per provare a rispondere vediamo 10 punti basilari per qualsiasi strategia di link earning e link building, che sono il mezzo attraverso cui le visite arrivano.

  1. Una prima strategia è senza dubbio quella di prendere nota di quello che fanno i competitor per farsi arrivare traffico: una ricerca mirata su Google, oppure strumenti free come Ahrefs, possono aiutarci allo scopo. Questo pero’ deve essere uno stimolo a migliorarsi, non un limite o un vincolo (“facciamo come hanno fatto loro”).
  2. Una tattica molto utilizzata, per quanto da maneggiare con cautela, è quella di sfruttare i forum al fine di evidenziare il proprio sito. Questo vale solo per alcune nicchie di mercato, e bisogna sempre fare attenzione a rispettare le regole e a non infastidire gli amministratori nel farlo (mediante firme o citazioni, di solito): evitare tassativamente eccessivi “tatticismi” come le anchor text corrispondenti alle chiavi di ricerca.
  3. Cercare partnership e farsi linkare il sito è una tecnica attuabile, ed incredibilmente ancora poco sfruttata, per tutti i siti di natura commerciale.
  4. Segnalare il proprio sito ai blog pertinenti (non per forza directory) se fatto nel modo giusto più portare a vantaggi spesso inattesi.
  5. Sfruttare lo scrolling infinito – Sempre più siti sfruttano il meccanismo di infinite scrolling, cioè l’accorgimenti che mostra continuamente nuovi contenuti scorrendo in fondo la pagina, tipicamente gli elenchi di post per categorie o, per avere un esempio più familiare, i post dei nostri contatti Facebook. È chiaro che un accorgimento del genere suscita la curiosità del lettore, è ottimo per spezzare i post più lunghi e tende a diminuire la percentuale di rimbalzo. Sicuramente è una buona strategia su cui investire, o almeno provarci, se avete molti articoli di lunghezza considerevole e desiderate tenere incollati i vostri visitatori al sito web.
  6. Un modo facile per aumentare le visite al sito in modo istantaneo può essere quello di utilizzare i vari social bookmark come OkNotizie e ZicZac, senza ragionare sul PageRank o sui vantaggi indiretti che potranno portare bensì, più intelligentemente, valutando che se postiamo notizie che interessano il bacino di lettori di quei siti. Le visite arriveranno rapidamente e spesso in grande numero, soprattutto arriveranno in modo sensato e da visitori “tematici” ed affini a voi. Su questi siti, di norma, il pubblico sembrerebbe più interessato alle notizie generaliste che a quelle di nicchia o specialistiche, ma il tentativo ovviamente si può fare per capire cosa succede.
  7. Creare un video ad hoc e caricarlo su Youtube, allegando il link al proprio sito nella descrizione, è un esempio di ottimo link in ingresso (nofollow) capace di portare visite tematiche.
  8. Taglio corto sulla tecnica del comment marketing: commentare blog tematici firmandosi col proprio sito non è un modo molto produttivo di impegnare il proprio tempo. Ci sono pero’ delle eccezioni alla regola ed alle netiquette, che potrete scoprire solo con l’esperienza.
  9. Molto produttivi, specie nei settori diffusi solo su internet (consulenze online, ad esempio) scrivere ed intervenire spesso nei forum di settore: aiuta ad aumentare la propria visibilità in modo considerevole e soprattutto in modo naturale.
  10. A volte si pensa male alla link building: perchè inventarsi i modi più strani per ricevere traffico? Spesso le soluzioni più ovvie sono anche le migliori per il nostro sito.
  11. Se fate link building da soli, i link saranno spesso nofollow o saranno rimossi: non sottovalutate, comunque,  l’opportunità di farvi  vedere da altri visitatori o dai proprietari dei siti.
  12. Se ci sono margini di intervento, ad esempio in termini di content marketing, non dovrebbe essere difficile individuare termini di ricerca interessanti con contenuti carenti, vecchi o lacunosi. In questo caso conviene scrivere dei nuovi post sul blog, tipicamente, al fine di colmare queste lacune e calamitare traffico tematico. Costruire buoni contenuti è necessario per attuare bene le strategie viste, e soprattutto per guadagnare link spontanei (soprattutto nel medio-lungo periodo).
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Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo
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