I tre strumenti fondamentali per lavorare con la SEO

Farsi aiutare dai software è doveroso durante qualsiasi attività SEO, e questo perchè i dati da analizzare sono quasi sempre di diversa (backlink, fonti di traffico, citazioni) e numerosa natura (proporzionale alla popolarità ed al numero di visitatori). Se rinunciamo a questi tool, le nostre analisi rischiano di essere fuorvianti e di portarci decisamente fuori strada: vediamo quindi quattro software free che sarebbe doveroso utilizzare periodicamente.

Il primo da mettere in lista è la Search Console (l’ormai ex Webmaster Tools) di Google, che fornisce indicazioni molto dettagliate anzitutto sullo stato di indicizzazione del sito: andando all’indirizzo https://www.google.com/webmasters/tools/ col nostro account Gmail, ovviamente dopo aver configurato il nostro sito, troveremo tutte le informazioni sul livello di ottimizzazione del sito. Le principali informazioni che possiamo ricavare da questo strumento sono l’analisi delle ricerche (quali ricerche portano al nostro sito, su quali pagine, con quale frequenza e con quale CTR), lo stato della sitemap (se presente), i link interni, i link che rimandano al nostro sito ed altri tool da usare all’occorrenza, come quello per la ri-scansione delle pagine e la notifica di penalizzazioni.

I test per la verifica dell’indicizzazione sono, infine, stati da me descritti nell’articolo linkato; dalla SC si ottengono, più che altro, dati statistici e prestazionali.

Il secondo tool che possiamo sfruttare per le analisi SEO, in realtà, non è un vero e proprio software bensì il risultato delle attività del sito: i log del server (di errore, ma anche di semplici attività del sito) possono infatti dare indicazioni molto interessanti sui migliori contenuti del sito, sui link non ancora rilevati dalla Search Console e sulle ricerche avvenute internamente nel nostro portale. Ne ho parlato diffusamente su trovalost.it in maniera approfondita, per cui rimando a quell’articolo per maggiori informazioni. Trovare i log sul server non è difficile, cambia solo lievemente in funzione del tipo di webserver e del sistema operativo installato dall’hosting. Per analizzare i log, conviene utilizzare dei buoni editor di testo come TextWrangler per Mac e TextEdit per Windows.

Il terzo strumento da considerare è senza dubbio Google Analytics, che è uno strumento impareggiabile per tracciare i visitatori, la provenienza, le fonti di traffico (ovvero i backlink “attivi”), il rimbalzo ed altro ancora. Installare Google Analytics è quindi indispensabile per qualsiasi sito, dai siti vetrina fino ai siti di news con migliaia di visitatori giornalieri.

L’ultimo strumento utile potrebbe infine essere SEO Panel (scopri come installarlo), il tool open source per le analisi SEO che, rispetto alle prime versioni, offre molte opzioni extra, tra cui la generazione di report ed uan rilevazione più precisa dei risultati. Permette infatti di tracciare i ranking delle parole chiave sito per sito, effettuando una verifica del posizionamento in automatico e mostrando poi i risultati all’utente finale. Si scarica da seopanel.in, e richiede un hosting con cron job e PHP/MySQL.

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