FAQ SEO – Domande e risposte

Di seguito riporto le domande più comuni sulla SEO e su alcuni aspetti particolari di Google.

  • Il PageRank … ?

No, non è utile considerarlo in un’attività SEO seria: lo ha chiarito un post del 2011 (!) dal blog ufficiale di Google, dal titolo “Beyond PageRank: Graduating to actionable metrics” (fonte), che scrive testualmente:

the Webmaster Central team has been telling webmasters for years that they shouldn’t focus so much on PageRank as a metric for representing the success of one’s website

Il fatto che sia l’indice più famoso di Google non vuol dire, in altri termini, che sia il più utile alle attività SEO. Si può tenerlo lecitamente in considerazione, ma basare un’attività SEO solo su quest’ultimo è come valutare la velocità di un’auto sulla base del colore della carrozzeria. Misurarlo in modo compulsivo è un modo riduttivo, oltre che totalmente sbagliato, di fare questa attività (si veda anche questo articolo del TagliaBlog).

  • Devo mettere le meta keyword nel mio sito?

Il tag meta keyword non viene elencato tra quelli riconosciuti da Google (fonte), e nel webmaster blog ufficiale fin dal 2007 questo particolare elemento viene ufficialmente dichiarato come “ignorato” da Mueller (per la verità non nel post bensì “sepolto” nei commenti). Preoccuparsi di queste cose oggi significa avere una visione molto ingenua, molto fuori bersaglio o comunque non avere di meglio a che pensare per il bene del proprio sito; ovviamente rimarrete sempre liberi di spendere il vostro tempo su questa attività, per via dell’incontrastabile fascino delle modifiche “meccaniche” ed intuitive agli elementi del vostro sito. Se poi riuscite a posizionare un sito modificandone in modo opportuno le meta-keyword, comunque, fatevi un favore: non ditelo in giro e non scriveteci un post!

  • La SEO è morta?

Ciclicamente viene fatta circolare questa idea, che in realtà non è che una tecnica per acchiappare click degli sprovveduti su blog che cercano di monetizzare sul nulla o quasi. Nell’editoria digitale SEO, ed in particolare su blog e forum, vi è da sempre la tendenza a ipervalutare periodicamente un singolo aspetto, per cui ormai ci sono abituato e neanche ci faccio più caso. Ad esempio: bisogna pensare al PageRank, bisogna inserire le meta keyword, bisogna calcolare la keyword density, ecc. Queste visioni sono, oltre che semplicistiche, spesso completamente errate, ed hanno l’enorme problema di creare false aspettative nei clienti (che piaccia o meno, ci leggono spesso & volentieri), fuorviando l’attenzione dei consulenti del settore su amenità ed idiozie varie.

Per cui no, la SEO non è morta perchè – come suggerisce Giorgio Taverniti “è un modo di vivere il web“.

  • La SEO garantisce la prima posizione su Google?

No, nè esiste modo di dare una garanzia del genere agli utenti; tuttavia una buona attività SEO potrebbe – con tempi e modi variabili – mettere in condizione il sito di ottimizzare conversioni, visite, iscrizioni ed impatto generale.

  • Eh, ma se non garantisce nulla vale comunque la pena di farla? Mi sembra tempo perso…

Un’attività SEO non è MAI tempo perso, ovviamente se ha senso farla (nel 50% dei casi di mia conoscenza non ne ha) e se viene inquadrata all’interno di uno o più obiettivi da raggiungere, che possono essere quantitativi (arrivare a 100 iscritti al mio sito), qualitativi (diventare un sito top nel settore), o – molto più brutalmente – legato a esigenze monetarie. La SEO fallisce, normalmente, anche se viene fatta correttamente ad esempio se il modello di business del sito è scadente o inesistente, se al consulente non vengono lasciate le mani libere, se il consulente è in malafede o se il business plan del sito non è tenuto nella giusta considerazione.

Molta concorrenza tende ad auto-eliminarsi, ad oggi, proprio in base all’assunto del “cugino dell’amico” che sostiene sia “tempo perso”: buon per noi, alla fine 🙂 .

  • Qual’è l’elemento “tecnico” che influisce di più sul posizionamento di un sito?

Il numero di rinoceronti africani che leggono ebook, oppure – più probabilmente – la distribuzione delle anchor text in ingresso al sito: un parametro difficile e  dispendioso da misurare (e che il webmaster tools non mostra, forse non a caso), ma che potete determinare mediante numerosi tool SEO (quasi tutti a pagamento o in prova gratuita limitata). Il punto cruciale da tenere a mente, tuttavia, è che si tratta di un’attività che va effettuata con tempi e modi moderati, comunque per sua natura rischiosa e che, entro certi limiti, fa parte del gioco della SEO: a maggiori rischi, come in altre attività, possono corrispondere maggiori perdite (o maggiori guadagni, ovviamente).

Attenzione perchè, in ogni caso, la SEO non è solo tecnica.

  • “Mi ha detto mio cugino” che bisogna fare la link building, è vero?

Sì, ed un buon punto di partenza per capirci qualcosa è leggere qui.

  • “Mi ha detto mio cugino” che Google non ama la link building?

No, tanto che c’è una risorsa ufficiale che fuga ogni dubbio in merito:

https://sites.google.com/site/webmasterhelpforum/it/it-posts/come-ottenere-link-di-qualita-che-rimandano-al-vostro-sito

Di fatto, spiega ufficialmente come fare una buona link building al di là di quanto si possa demonizzare inutilmente. PS: dì a tuo cugino di fare pace con l’altro io che lo tormenta.

  • “Mi ha detto mio cugino” che la link building è superata!

No, e non credo potrà mai essere così, anche perchè un link è un elemento del web difficilmente sostituibile con “altro”, al momento. Chi scrive certe cose, come dicevo prima, ha semplicemente capito quanto sia importante l’enfasi nel marketing, e per fare personal branding arriva a sostenere assurdità di vario genere.

  • “Mi ha detto mio cugino” che la SEO è superata!

Quasi certamente tuo cugino non si occupa di SEO e, se intuisco bene, lo dice perchè sta cercando di venderti una consulenza di altro tipo. Chiunque, ancora oggi scriva o sostenga che la SEO è morta, rientra in una delle seguenti possibilità:

  1. è un bravo marketer, abile nelle provocazioni e nel marketing a basso costo (vedi risposte precedente);
  2. si occupa di un settore in cui la SEO non ha senso (sì, ce ne sono) e fa confusione;
  3. è un’ignorante in materia di dimensioni considerevoli.
  • Cosa devo fare se il mio sito è stato penalizzato su Google?

Se la penalizzazione è notificata esplicitamente, devi togliere di mezzo ciò che da’ fastidio a Google (e che dovrebbe notificarti in modo più o meno chiaro: ad esempio, link in uscita malevoli o backlink da fonti scadenti). Se invece non è notificata esplicitamente, chiediti anzitutto se davvero si tratta di una penalizzazione (e se, per caso, non sia il tuo sito ad avere obiettivi problemi di contenuti, struttura, originalità ed utilità), e poi procedi gradualmente a togliere di mezzo quello che non va.

  • Quando è preferibile usare i link con attributo nofollow?

Sui link esterni al nostro sito, specialmente se sono di natura commerciale: classico esempio di link nofollow sono i link affiliati. In altri casi, lo zelo e la preoccupazione su questo attributo è eccessiva e, spesso, fuori luogo. Nel dubbio, importare il nofollow di default su tutti i link esterni in uscita dovrebbe mettervi al riparo da eventuali penalizzazioni o problemi. Sui link interni (quelli del menù del vostro sito, ad esempio), per inciso, è del tutto irrilevante.

  • Cosa devo fare se Google notifica che il mio sito è stato compromesso?

Devi seguire le istruzioni ufficiali qui.

FAQ SEO – Domande e risposte
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