10 pre-requisiti da rispettare per poter fare SEO sul tuo sito

Molto spesso si pensa, sbagliando o banalizzando la questione, che per fare SEO basti manipolare un po’ testo, title e contenuti delle pagine o al limite dei widget; nulla di più sbagliato, perchè per farla è necessario avere un minimo di qualità di base. Cosa si intende quindi per qualità in questa accezione? Ci sono un po’ di cose che è necessario conoscere, prima di procedere oltre.

Eccovi i principali 10 requisiti che ho stilato in questi anni, tra molte consulenze su siti diversi e tanta esperienza, perchè la vostra SEO – anche se ben fatta, formalmente – non sia un bel buco nell’acqua.

  1. Scansionabilità del sito – Tutte le pagine più importanti del vostro sito (categorie, pagine singole, home pagine, pagina chi siamo, FAQ ecc.) devono essere scansionabili da Google: questo vuol dire che A) devono dare una risposta HTTP(o meglio ancora HTTPS) con codice server 200 OK (ci sono dei tool per verificarlo) e soprattutto B) devono rispettare i requisiti di scansionabilità richiesti da Google. All’atto pratico ciò significa che il vostro sito deve caricare correttamente la pagina senza errori lato server, e non deve essere presente il meta tag NOINDEX che, come risaputo, viene interpretato per evitare la scansione dei contenuti (ed è infatti utilizzato per deindicizzare le pagine web). Visto che vi trovate, accertatevi che i DNS del vostro sito siano ben impostati, che il vostro sito reindirizzi correttamente con e senza www davanti (specie se si tratta di un dominio di secondo livello), che non ci sia nessun firewall o software bloccante il vostro sito web. Se usate HTTPS, configuratelo a dovere e verificate che non esista una doppia versione del sito HTTP / HTTPS (potrebbe essere visto come un duplicato).
  2. Usabilità del sito – Il vostro blog o sito da ottimizzare deve rispettare e valorizzare l’uso da parte degli utenti: deve essere chiaro, in particolare, il site intent cioè lo scopo delle vostre pagine. In pratica: nelle vostre pagine è abbastanza chiaro a cosa serva il vostro portale? Ci sono pagine in cui esistono troppi link, e/o non si sa bene dove cliccare? Ci sono pagine in cui non è abbastanza chiaro il contrasto tra sfondo e colore del font? Ci sono titoli poco chiari o poco pertinenti rispetto all’effettivo contenuto della pagina?
  3. Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori. Questo è un mantra ripetuto da Google dalla notte dei tempi, ma si tratta di un semplice principio utile a distinguere tra un sito fuffa ed uno di qualità: se progetti le tue pagine per i motori di ricerca fissandoti sulla keyword density ed altre similiti amenità, non ricaverai mai nulla di buono.
  4. Evita i trucchetti: prova sempre a chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento sul web a un sito web concorrente o a un dipendente di Google. Sapresti dirmi come produci contenuti? Scopiazzandoli da altri siti? Analizzando e migliorando l’esistente? Proponendo il punto di vista più popolare del momento?
  5. Fai in modo che il tuo sito web si distingua dagli altri nel tuo campo. Questo punto non richiede ulteriori spiegazioni, credo.
  6. Aggiorna spesso il tuo sito – I “siti vetrina” sono una locuzione tanto sbagliata (e che fa tanto “web di una volta”) quanto inutile all’atto pratico: non fate siti vetrina, il web non è il negozio di zia Adolfa sotto casa. Il web è una miniera di informazioni e bisogna essere bravi a canalizzare le giuste informazioni sul vostro sito, in modo da darvi un’identità ben precisa e non vi renda delle banali content farm (fabbriche di contenuti vomitati sul momento, scritti con dilettantismo e giusto per farsi cliccare i banner) come troppe ce ne sono nel web.
  7. Velocità del sito – Non è tanto un fattore di posizionamento (anche se poi concorre ad esserlo), in quest’ottica, quanto un pre-requisito tecnico: se il vostro sito impiega in media più di 1-2 secondi a caricare una singola pagina, quale che sia il problema di fondo (hosting, theme sballato, plugin buggati…), la SEO rischia di diventare un’operazione del tutto inutile.
  8. Contenuti di qualità – Cosa si intenda per “qualità”, ovviamente, dipende dai casi: se si tratta di un e-commerce, devi proporre prodotti di valore, a buon prezzo e con descrizioni ordinate. Se si tratta di un blog su cui si vendono banner, si devono costruire e scrivere cose che valga la pena leggere. Se proponi l’ennesimo sito già esistente non potrai avere successo, anche se fai SEO come si dovrebbe fare. Se proponete l’ennesimo e-commerce clonato o l’ennesimo blog scopiazzato da altre fonti, di scarso interesse o (come avviene per la maggioranza dei blog) focalizzato esclusivamente sui propri gusti e preferenze, e senza pensare minimamente al target di riferimento, non c’è SEO che possa reggere, purtroppo: l’impatto sarà comunque limitato.
  9. Fatevi aiutare da un professionista – Se partite con l’idea che gestire un sito sia robetta facile per fare soldi facili, lasciate perdere. Farete perdere tempo a chi cercherà di spiegarvi come funziona davvero, e darete sempre più spazio ai colossi che divoreranno progressivamente i piccoli e medi imprenditori del web. Non è una barzelletta, il web: non è una barzelletta la SEO, non lo è tantomeno gestire seriamente il proprio account social per lavoro.
  10. Rispetta il tuo pubblico, non ingannarlo con trucchetti da SEO di periferia, facendo click baiting grossolano o scrivendo che una cosa è free quando in realtà poi non lo è: il pubblico su internet ha una soglia di attenzione bassissima, e quello di cui non ha bisogno è l’ennesimo pseudo-imprenditore che crede che fare soldi sul web basti scrivere quattro stupidaggini o farsi fare il sito dal cuggino di turno. Se non rispetti il tuo pubblico, ti ignoreranno e non rispetteranno te.
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